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Cinema

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RECENSIONE
Una top model nel mio letto (2006)
 
UNA TOP MODEL NEL MIO LETTO
di Francis Veber,
con Gad Elmaleh, Alice Taglioni, Daniel Auteuil, Kristin Scott Thomas,
Richard Berry, Virginie Ledoyen.


Voto (da 1 a 5): ** ½


Francis Veber è uno che scrive commedie sin dai tempi de "Il vizietto" e,
poco dopo, ha pure cominciato a dirigersele; quando in cartellone c'è il suo
nome, solitamente si va al cinema, o si noleggia il dvd, sapendo che cosa si
vedrà: una "commediola francese" (lo so, il vezzeggiativo e le virgolette
sminuiscono, ma le GRANDI commedie sono ben altra cosa...) che farà
trascorrere un'oretta e mezza senza guardare continuamente l'orologio.

I nostri cugini transalpini riescono comunque a realizzare prodotti
dignitosi, facendoci digerire anche quel fastidioso modo di recitare che è
secondo, per mossette e smorfiette, solo ai giapponesi; insomma, loro hanno
i Veber e noi i Verdone, sebbene la produzione cinematografica francese sia
molto più prolifica della nostra.

DA TENERE:
Veber sa muovere le proprie pedine-macchiette fino ad ottenere il risultato
voluto: incassare soldi al botteghino. E ci riesce quasi sempre.

DA BUTTARE:
Si potrebbe definire l'autore della commedia un buon artigiano, uno di
quelli che antepone la risata ed il guadagno al fattore artistico e, fin
qui, non ci sarebbe nulla di male. Ma con undici film diretti ed una
quarantina scritti, potrebbe anche mirare un po' più in alto: a quasi 70
anni potrebbe anche permetterselo...

CURIOSITA':
Alle volte sono più simpatiche certe cose dietro le quinte che non quelle
che poi appariranno nel film: il personaggio dello sfigatello François
Pignon in questa pellicola è interpretato da Gad Elmaleh, mentre il suo
"rivale" Daniel Auteuil lo impersonava ne "L'apparenza inganna" (2001); ne
"La cena dei cretini" (1998), invece, toccava a Jacques Villeret, mentre in
"Due fuggitivi e mezzo" (1986) e in "Noi siamo tuo padre" (1983) era compito
di Pierre Richard, fino ad arrivare a Jacques Brel addirittura nel lontano
"Il rompiballe" (1973). Il nome François Pignon si alterna, nella
filmografia del regista-sceneggiatore Veber, con François Perrin;
Pignon-Perrin, quindi, come prototipi dell'idiota-sfigato.

Vezzo d'autore o vendetta nei confronti di qualche vecchio "amico"? Qualcuno
di voi per caso lo sa?



BenSG
 
Di BenSG
 
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