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RECENSIONE
Prova a incastrarmi - Find me Guilty (2006)
 
PROVA A INCASTRARMI - FIND ME GUILTY
di Sidney Lumet,
con Vin Diesel, Peter Dinklage, Michalina Almindo, James Biberi, Paul
Borghese, Rita Branch, David Brown, Jeff Chena.


Voto (da 1 a 5): ** ½


Precisiamo subito che, per una volta, il titolo italiota non è poi così
distante da quello originale, seppur la ricerca dell'assonanza con "Prova a
prendermi" di Spielberg è stupidamente evidente.

Ma questa non è una commedia gradevolmente retrò, bensì un resoconto del
processo più lungo della storia degli Stati Uniti: nel 1987 alla "Famiglia
Lucchese" (sì, avete capito bene: volete tirar fuori la bandiera
italiana..?) vennero imputate decine e decine di capi d'accusa; in una
parola: Mafia. In oltre due ore il veterano (classe 1924) Sidney Lumet (del
quale sarebbe giusto ricordare "almeno" un capolavoro: "Quel pomeriggio di
un giorno da cani") ci racconta di come un accusato, DiNorscio, decise di
difendersi da solo contando esclusivamente sulla propria simpatia e
spontaneità. Il resto, ovviamente, lo vedrete da voi.

DA TENERE:
Vin Diesel si lascia alle spalle muscoli e ghigni e si tuffa in abbondanti
magnate di pastasciutta; "Se persino Sylvester Stallone ha avuto buone
recensioni mettendo su dei chili per "Copland", perché non dovrei riuscirci
io?", avrà pensato. In effetti, guardando anche all'Oscar recentemente dato
all'obesizzato George Clooney di "Syriana", pare che dalle parti di
Hollywood godano un mondo nel vedere i superfighi sfatti, ancor più di
quelli rifatti. Ad ogni modo, a scanso di equivoci, Vin Diesel se la cava
alla grande, panza o non panza, però il mio personalissimo gradimento va ad
un attore che, inversamente alla propria statura, è davvero un grande, con
un magnetismo ed una presenza scenica fuori dal comune: Peter Dinklage
("Station Agent").

DA BUTTARE:
Non amando particolarmente il genere processuale, ho "sopportato" il film
cercando di comprendere perché il regista avesse scelto di simpatizzare con
gli imputati, ma la risposta ce l'avevo sotto al naso: la maggior parte
della sceneggiatura è tratta dalla trascrizione dei verbali, perciò il
"one-man-show" del protagonista era inevitabile, così come inevitabile è
stato sorridere alle sue uscite non propriamente da avvocato consumato.
Detto questo, la scelta del Procuratore che ha dato il via a tutto è caduta
su di un attore piuttosto antipatico. Sidney, ammettilo che alla sera te ne
vai a magna' gli spaghetti con le polpette a Little Italy, su..!

ANNOTAZIONI TECNICHE:
Il film è stato girato in video e, in alcuni momenti, i difetti si notano
tutti. Ma, tanto, lo noleggerete e basta questo dvd, giusto..?



BenSG
 
Di BenSG
 
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