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The Constant Gardener - La cospirazione (2005)
The Constant Gardener - La cospirazione
di Fernando Meirelles,
con Ralph Fiennes, Rachel Weisz, Hubert Koundé, Sidede Onyulo.
Voto (da 1 a 5): *** 1/2
"Non ci sono omicidi in Africa, ma solo morti incresciose"; basterebbe
questa frase per scambiare la nuova pellicola di Fernando Meirelles per un
film cosiddetto di "denuncia", ma sarebbe riduttivo perché è questo e molto
altro.
"Il giardiniere costante" (per forza che i distributori nostrani non lo
hanno tradotto, in inglese è molto più fico...) è una tenera storia d'amore,
un melodramma, un thriller, ed un film politico che ha qualcosa da dire su
come il mondo non si (pre)occupa dell'Africa. Tratto da un romanzo di John
LeCarré, l'approccio del regista non poteva essere migliore di così, con una
notevole capacità di dosare sapientemente gli ingredienti fino a catturare
lo spettatore in una storia che, purtroppo, di irreale sembrerebbe avere ben
poco.
DA TENERE:
Ad un certo punto viene la voglia di prendere ripetutamente a sberle il
compassato protagonista, ma Ralph Fiennes, in realtà, regala
un'interpretazione
misurata e lontana da qualsiasi parvenza di esagitata banalità attoriale
(poi qualcuno mi spiegherà che cosa ho scritto); anche Rachel Weisz è
perfetta nella parte di Tessa, dolce e determinata al tempo stesso.
DA BUTTARE:
In realtà è solo per scrivere qualcosa qui sotto, perciò, ancora una volta,
ribadisco una certa mia avversione nei confronti della "camera a mano".
Fernando Meirelles si è dimostrato un ottimo regista, anche tecnicamente,
con il bellissimo "City of God", ma qua ha optato per delle riprese quasi da
reportage perché, a suo dire, gli hanno permesso di muoversi più agilmente e
di catturare momenti che, con dolly, cavalletti e tecnicismi vari,
probabilmente non avrebbe colto (vedere le scene di massa in Africa). Ok,
tutto giusto, ma allora perché usare lo stesso sistema anche quando i suoi
attori sono tra quattro mura in quel di Londra? Non so se si è capito, ma io
soffro un po' di mal di mare...
CONSIDERAZIONE FINALE:
Sicuramente un film da recuperare per chi, come me, se lo era perso durante
quei due giorni di programmazione in quella piccola e malconcia sala situata
nel solito quartiere malfamato privo di qualsiasi possibilità di parcheggio.
BenSG
Di BenSG
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